nicola gratteri referendum giustizia — IT news

“Non è un voto contro il governo, che ha il diritto di proseguire il suo cammino fino alla fine della legislatura,” ha dichiarato Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, in merito al recente referendum sulla giustizia. Gratteri ha guidato e vinto la battaglia per affossare la riforma Nordio, sottolineando che la vittoria del No non è legata a una leadership, ma è il frutto di una attività diffusa di informazione della cittadinanza.

Il procuratore ha anche espresso disapprovazione per i festeggiamenti dei magistrati dopo la vittoria del No, affermando: “Ritengo che un magistrato si debba comportare sempre con sobrietà.” Questa affermazione evidenzia l’importanza di mantenere un comportamento professionale da parte dei membri della magistratura.

Gratteri ha messo in evidenza che la riforma proposta minava l’equilibrio tra i poteri e la loro separazione, affermando: “Serve innanzitutto una riforma che permetta di dare ai cittadini un servizio adeguato.” La sua posizione si basa sulla necessità di garantire un sistema giuridico che rispetti il principio del giusto processo.

Inoltre, Gratteri ha sottolineato che ci sono organi competenti per verificare le condotte dei magistrati, evidenziando la necessità di una riflessione seria sul sistema delle correnti all’interno della magistratura. Ha affermato che il referendum rappresenta un passaggio istituzionale e costituzionale fondamentale.

Gratteri, che rimarrà in carica come procuratore di Napoli fino a luglio 2028, ha ribadito l’importanza di una riforma della giustizia per garantire un servizio adeguato ai cittadini. Le sue dichiarazioni pongono l’accento sulla necessità di un sistema giuridico più equo e trasparente.

Dettagli rimangono non confermati.