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Rinuncia dell’Iran ai mondiali 2026

“Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali.” Queste le parole di Ahmad Donyamali, portavoce della federazione calcistica iraniana, che ha ufficializzato la decisione di non prendere parte ai mondiali 2026, che si svolgeranno negli Stati Uniti.

L’Iran era stato inserito nel gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. La notizia della rinuncia ha suscitato preoccupazioni riguardo a chi potrebbe sostituire la nazionale iraniana nel torneo, poiché il regolamento FIFA non prevede un automatismo per il ripescaggio.

La FIFA ha la discrezionalità di decidere quale squadra prenderà il posto dell’Iran, ma i dettagli rimangono non confermati. Inoltre, una federazione che si ritira entro 30 giorni dalla prima partita della fase finale rischia una multa di almeno 250.000 franchi svizzeri.

In questo contesto, l’Italia, attualmente al 13° posto nel ranking FIFA, potrebbe essere presa in considerazione per un eventuale ripescaggio, nel caso non riesca a qualificarsi direttamente. L’Italia ha una lunga storia nel calcio, avendo vinto quattro titoli mondiali, e la sua assenza sarebbe un duro colpo per il torneo.

Le tensioni geopolitiche tra l’Iran e gli Stati Uniti hanno sicuramente influito sulla decisione di non partecipare, rendendo la situazione ancora più complessa. La federazione iraniana ha dichiarato: “In nessuna circostanza possiamo partecipare alla Coppa del Mondo.”

Con l’avvicinarsi della competizione, le federazioni calcistiche e i tifosi attendono con ansia ulteriori sviluppi riguardo alla sostituzione dell’Iran e alla possibilità di un ripescaggio per l’Italia. La FIFA dovrà comunicare le sue decisioni nei prossimi mesi, mentre le squadre si preparano per il torneo.