Fino a poco tempo fa, la Torre Gioia 22 a Milano era considerata un ambiente di lavoro sicuro per i dipendenti di Intesa Sanpaolo. Tuttavia, la situazione è cambiata drasticamente con la segnalazione di due casi di meningite meningococcica, un’infezione grave che può manifestarsi con febbre alta improvvisa e mal di testa intenso.
Il momento decisivo è avvenuto il 28 marzo 2026, quando sono stati confermati i due casi di meningite. Un terzo caso è attualmente in fase di accertamento, il che ha spinto le autorità sanitarie a intervenire rapidamente. La sede è stata chiusa fino a domenica per consentire un’accurata igienizzazione degli ambienti.
Le autorità sanitarie, in coordinamento con Intesa Sanpaolo, hanno attivato procedure epidemiologiche per tracciare i contatti stretti dei dipendenti contagiati. I contatti ritenuti a rischio sono stati informati e sottoposti a terapia antibiotica profilattica, per prevenire ulteriori contagi.
Un lavoratore coinvolto è stato ricoverato, ma le autorità hanno rassicurato che non è in pericolo di vita. Intesa Sanpaolo ha anche attivato lo smart working per i dipendenti, garantendo così la continuità lavorativa mentre si affronta questa emergenza sanitaria.
“Intesa Sanpaolo si è attivata immediatamente in coordinamento con l’Autorità di sanità pubblica,” ha dichiarato un portavoce dell’azienda. “Continua il monitoraggio della situazione,” ha aggiunto, sottolineando l’importanza della vigilanza in questo momento critico.
Le autorità sanitarie continueranno a monitorare la situazione, assicurando che tutte le misure necessarie siano in atto per proteggere la salute pubblica. Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali ulteriori casi o sviluppi.
In sintesi, la Torre Gioia 22 è ora al centro di un’attenzione sanitaria significativa, con misure di prevenzione attuate per garantire la sicurezza dei dipendenti e della comunità circostante.