Come si è sviluppata
Loris Stecca è un nome che risuona nel mondo del pugilato, avendo raggiunto il vertice della sua carriera all’inizio del 1984, quando è diventato campione del mondo WBA dei pesi supergallo. Questo traguardo, però, è stato seguito da una serie di eventi che hanno segnato profondamente la sua vita e la sua carriera.
Pochi mesi dopo aver conquistato il titolo, Stecca ha affrontato Victor Callejas, un avversario che si sarebbe rivelato cruciale nella sua carriera. Durante il loro incontro, Stecca ha subito una sconfitta al settimo round per KO tecnico, perdendo così il titolo. Questa sconfitta ha segnato l’inizio di un conflitto sportivo che avrebbe avuto ripercussioni per anni a venire.
Nel 1985, Stecca ha avuto l’opportunità di una rivincita contro Callejas a Rimini, ma la storia si è ripetuta: ancora una volta, è andato al tappeto al settimo round. Queste due sconfitte, entrambe contro lo stesso avversario, hanno rappresentato un punto di svolta nella sua carriera, lasciando Stecca con un record di sole due sconfitte in oltre sessanta incontri, entrambe contro Callejas.
Negli anni successivi, la vita di Stecca ha preso una piega drammatica. Nel 2008, ha tentato di tornare sul ring, ma la sua richiesta è stata negata per motivi di età. Questo rifiuto ha portato Stecca a una crisi profonda, durante la quale ha minacciato di suicidarsi. La sua vita personale ha continuato a deteriorarsi e nel 2013 è stato coinvolto in un grave incidente, aggredendo e ferendo una donna con un coltello, per il quale è stato condannato a otto anni di prigione.
Oggi, a 65 anni, Loris Stecca vive una vita lontana dai riflettori del pugilato. Attualmente lavora come netturbino e ha l’ambizione di aprire una palestra insieme a sua figlia. Nonostante le difficoltà, sembra pronto a combattere di nuovo, questa volta con Callejas, un confronto che potrebbe rappresentare una sorta di riscatto personale.
La vita di Stecca è stata recentemente oggetto di un documentario intitolato ‘A luci spente’, prodotto da Rodaggio e diretto da Mattia Epifani. Questo film ha messo in luce non solo la carriera di pugile di Stecca, ma anche le sue lotte personali e il conflitto tra le sue ambizioni familiari e la sua quotidianità. Epifani ha descritto Stecca come “una sorta di rancore umano” e ha sottolineato il senso di “rabbia mai risolta, di frustrazione” che permea la sua vita.
Il documentario è andato in onda su ‘Sky Documentaries’ e ha rivelato un lato di Stecca che molti non conoscevano, mostrando un uomo con un mondo sommerso e complesso. Le parole di Epifani risuonano forti: “Quando frequenti Loris, e lo filmi, ti rendi conto che c’è una parte di lui nascosta, un suo mondo sommerso che potevamo raccontare, appunto, con i silenzi.”
In definitiva, la storia di Loris Stecca è quella di un uomo che ha conosciuto il successo e la sconfitta, non solo sul ring, ma anche nella vita. Le sue esperienze offrono uno spaccato della complessità del mondo del pugilato e delle sfide personali che molti atleti affrontano, rendendo la sua storia non solo una cronaca sportiva, ma un racconto umano profondo e significativo.