Due assalitori sono stati uccisi e uno è stato catturato durante una sparatoria avvenuta davanti al Consolato israeliano di Istanbul il 7 aprile 2026. L’incidente ha avuto inizio attorno alle 12 ora locale e ha visto coinvolti anche due poliziotti, rimasti feriti nel conflitto.
Gli assalitori, armati con armi a canna lunga e vestiti con abiti mimetici, hanno aperto il fuoco contro le forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno turco, Mustafa Ciftci, ha definito gli assalitori “terroristi” e ha confermato che la loro identità è stata accertata. Uno degli assalitori uccisi era legato a un’organizzazione terroristica che strumentalizza la religione.
I numeri
Lo scontro a fuoco è durato circa 10 minuti e ha visto la partecipazione di tre assalitori, di cui due sono stati uccisi e uno catturato dopo essere rimasto ferito. Gli assalitori provenivano da Izmit, una città situata a circa 100 chilometri da Istanbul, e sono arrivati a Istanbul a bordo di un veicolo a noleggio. Non vi era personale al consolato israeliano durante lo scontro, poiché l’edificio non ha avuto attività per circa 2.5 anni.
Il prefetto di Istanbul, Davut Gul, ha descritto la sparatoria come “una mossa provocatoria”. Ha anche affermato: “Non ci sono state attività nel Consolato (israeliano) per circa due anni e mezzo e non è presente personale.” Questo contesto ha sollevato interrogativi sulla motivazione degli assalitori e sul loro obiettivo.
Uno degli assalitori catturati ha precedenti penali legati al traffico di droga, il che potrebbe indicare una complessità maggiore dietro l’azione. Le autorità turche stanno ora indagando ulteriormente sulle connessioni tra gli assalitori e eventuali gruppi terroristici.
Dettagli rimangono non confermati, ma la situazione ha già attirato l’attenzione dei media e degli osservatori internazionali, che si aspettano aggiornamenti sulle indagini e sulle misure di sicurezza che potrebbero essere implementate in risposta a questo attacco.