Il futuro dell’ex Ilva a Taranto entra in una fase decisiva. Ci sono due offerte per l’acquisizione degli stabilimenti, quella di Flacks e quella di Jindal, mentre il bando per l’acquisizione resta aperto a eventuali rilanci.
I commissari straordinari stanno valutando le offerte per individuare la soluzione più solida sul piano industriale e finanziario. La chiusura della procedura di acquisizione è prevista entro fine aprile, e i possibili investitori richiedono la riattivazione dell’altoforno 2, attualmente fermo.
La produzione necessaria per sostenere la transizione verso tecnologie più sostenibili è di circa 4 milioni di tonnellate annue. Attualmente, la forza lavoro è pari a circa 10.000 uomini, ma il passaggio a modelli produttivi elettrici comporterà una riduzione della forza lavoro rispetto al ciclo integrale.
Federmeccanica e Confindustria considerano il rilancio dell’ex Ilva una priorità nazionale. Il presidente di Federmeccanica, Simone Bettini, ha visitato lo stabilimento tarantino il 16 marzo, sottolineando l’importanza di una scelta strategica per il futuro dell’industria.
Inoltre, si stanno valutando nuovi progetti industriali o logistici a Genova, mentre a Taranto si punta su interventi di riconversione ‘brownfield’ per creare nuove opportunità di lavoro. Dettagli rimangono non confermati.