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Le voci dal campo

“Nella fascia di prezzo più contenuta, nella quale operiamo noi, la crisi non si sente”, ha dichiarato Simon Wang, aprendo un nuovo spazio permanente per Antenna Space a Hong Kong durante l’Art Basel 2026. Questo evento, che si svolge fino al 29 marzo, ha già dimostrato di essere un catalizzatore per il mercato dell’arte nella regione.

Il mercato ha risposto positivamente, come evidenziato dalle parole di Enrico Polato: “Sono stupito dalla risposta del mercato – c’è una buona energia”. Le vendite iniziali hanno raggiunto cifre impressionanti, con Vincenzo de Bellis che ha riportato vendite tra i 10 e i 20 milioni di dollari nelle prime ore di accesso VIP.

Tra le opere vendute, spiccano un’opera di Calder per 4.5 milioni di dollari, un dipinto di Agnes Martin per 5 milioni e un’opera di Picabia per 2.8 milioni. Questi numeri non solo riflettono l’interesse per l’arte, ma anche la resilienza del mercato in un periodo di incertezze economiche.

Giuliana Cirio, rappresentante dell’Hong Kong Economic and Trade Office, ha sottolineato l’importanza della città come “accesso strategico ai mercati asiatici”. Questo è particolarmente significativo considerando che Hong Kong ha visto una crescita del 12% nelle esportazioni di beni e un aumento del 3.5% del PIL, rendendola un hub cruciale per gli investimenti e il commercio.

In un contesto più ampio, Hong Kong ha anche ottenuto il primo posto al mondo per il fundraising di IPO, raccogliendo 36 miliardi di dollari. Questo successo non è solo un riflesso della sua stabilità economica, ma anche della sua capacità di attrarre investimenti internazionali.

In aggiunta agli eventi di Art Basel, Steffi Merah e Julie Razafindranaly hanno raggiunto le semifinali in un torneo di FIP Bronze a Hong Kong, evidenziando l’importanza della città non solo nel settore dell’arte, ma anche in quello sportivo.

“In Asia non basta esportare prodotti, bisogna esportare cultura”, ha affermato Gianluca Mirante, sottolineando la necessità di un approccio più olistico al commercio e agli scambi culturali. Questo approccio è essenziale per il futuro di Hong Kong come centro culturale e commerciale.

Con Art Basel che continua a richiamare l’attenzione globale e le vendite che mostrano segni di crescita, Hong Kong si conferma come un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea e un mercato in evoluzione.