Gian Luca Pelloni Bulzoni è emerso come il figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà e l’unico erede legittimo del suo patrimonio. La notizia ha suscitato grande interesse, soprattutto dopo la morte della celebre artista avvenuta il 5 luglio 2021, all’età di 78 anni.
Nato a Ferrara nel 1964, Pelloni Bulzoni è anche il titolare della Arcoiris Edizioni Musicali, con sede a Roma. La sua posizione di erede è stata confermata in un contenzioso giudiziario, dove è stato rivelato che Carrà aveva “un figlio adottivo segreto” che detiene anche “i diritti d’immagine e d’autore delle sue opere”.
La questione della paternità adottiva è emersa in un contesto legale, in particolare quando Pelloni Bulzoni ha richiesto un’inibitoria al Tribunale di Roma per il musical “Ballo ballo”. Tuttavia, la giudice Laura Centofanti ha rigettato la richiesta, spiegando che le 36 rappresentazioni teatrali del musical, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre.
“La giudice Laura Centofanti del Tribunale capitolino però – spiega il quotidiano – non ha concesso l’inibitoria richiesta perché fondamentalmente ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical ‘Ballo ballo’, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre,” ha dichiarato la giudice.
Oltre a Pelloni Bulzoni, Raffaella Carrà aveva due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello Vincenzo, che è morto a soli 56 anni. La vita privata di Carrà è sempre stata tenuta lontana dai riflettori, rendendo questa rivelazione ancora più sorprendente.
Pelloni Bulzoni, che era già segretario personale e manager di Raffaella Carrà, ha effettuato la richiesta di inibitoria al Tribunale di Roma ‘in qualità di erede di Raffaella Carrà’. Dettagli rimangono non confermati.