galoppi magistratura indipendente — IT news

Il 30 marzo 2026, Claudio Galoppi ha ufficialmente presentato le sue dimissioni dal ruolo di segretario di Magistratura indipendente. Questa decisione è stata comunicata tramite una lettera inviata alla presidente dell’organizzazione, Loredana Miccichè.

Galoppi, che ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) dal 2014 al 2018, è un esponente di rilievo dell’area moderata della magistratura. In passato, ha anche servito come consigliere giuridico di Maria Elisabetta Alberti Casellati e ha presieduto una commissione ministeriale istituita da Carlo Nordio.

Le dimissioni di Galoppi sono state interpretate come un chiaro segnale di tensione interna a Magistratura indipendente. Nella sua lettera, ha espresso critiche nei confronti dei suoi colleghi di corrente, lamentando una mancanza di trasparenza e un attaccamento eccessivo alle cariche.

“Ho maturato con sofferenza questa decisione, dopo avere amaramente constatato attorno a me mancanza di trasparenza, carrierismi, personalismi e attaccamento alle ‘cariche’ piuttosto che leali e approfonditi confronti sui contenuti dell’azione associativa,” ha dichiarato Galoppi.

La corrente di Magistratura indipendente, di cui Galoppi è stato un esponente, detiene la maggioranza relativa nel direttivo dell’Associazione nazionale magistrati (Anm). Le sue dimissioni potrebbero quindi avere ripercussioni significative all’interno dell’organizzazione.

Attualmente, non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle reazioni degli altri membri della corrente o sull’impatto che questa decisione avrà sul futuro di Magistratura indipendente.

Questa sequenza di eventi è importante non solo per Galoppi, ma anche per l’intera magistratura italiana, poiché mette in luce le dinamiche interne e le sfide che l’organizzazione deve affrontare.

Dettagli rimangono non confermati.