Attacchi recenti a Fordow
Il sito nucleare di Fordow, situato tra Teheran e Qom, è considerato uno dei principali impianti di arricchimento dell’uranio della Repubblica islamica. Recentemente, Fordow è stato colpito da attacchi aerei da parte di Stati Uniti e Israele, con sei bombe anti-bunker sganciate nel giugno 2025.
Nel 2026, il sito ha subito un ulteriore attacco da parte delle Forze di difesa israeliane, aumentando le preoccupazioni sulla sicurezza di questo impianto strategico. Secondo le fonti, circa 30.000 libbre di bombe anti-bunker sono state utilizzate durante questi attacchi.
Capacità di arricchimento e sviluppo di esplosivi
All’interno di Fordow sono state rilevate particelle di uranio arricchito all’83,7%, un dato preoccupante che è emerso all’inizio del 2023. Le Israeli Defense Forces hanno dichiarato: “Negli ultimi anni questo sito è stato utilizzato per sviluppare esplosivi e condurre test nell’ambito del progetto Amad.” Questo sottolinea l’importanza strategica di Fordow nel programma nucleare iraniano.
Il sito è scavato per centinaia di metri all’interno di una montagna, rendendolo difficile da individuare e distruggere. Inizialmente, Teheran definì Fordow un ‘sito di riserva’ per proteggersi da attacchi aerei, ma la sua reale funzione è stata oggetto di dibattito internazionale.
Impatto degli attacchi e incertezze future
I rapporti sui danni subiti dal sito iraniano sono stati discordanti e non si è mai capito quanto abbiano inciso sulla capacità operativa del sito. Dettagli rimangono non confermati.
Il programma nucleare iraniano si sviluppa in diversi siti chiave, con le principali attività di arricchimento e ricerca concentrate a Natanz, Isfahan, Arak e Fordow. La situazione rimane tesa, con ulteriori sviluppi attesi nel prossimo futuro.