“La sottrazione delle opere di Renoir, Cézanne e Matisse priva temporaneamente il pubblico italiano di una delle poche opere dell’artista visibili stabilmente nel Paese.” Queste parole evidenziano l’importanza del furto avvenuto alla Fondazione Magnani Rocca, dove tre quadri di valore inestimabile sono stati rubati.
Il furto è avvenuto tra il 22 e il 23 marzo 2026, quando una banda di ladri incappucciati ha colpito uno dei poli culturali più rilevanti dell’Emilia-Romagna. I malviventi, agendo con rapidità, sono riusciti a sottrarre i dipinti senza lasciare tracce immediate.
I quadri rubati includono “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir, un dipinto a olio su tela realizzato nel 1917, “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne, dipinta nel 1890, e “Odalisca sulla terrazza” di Henri Matisse, un’acquatinta su carta del 1922. Il valore complessivo delle opere rubate è di diversi milioni di euro.
Le opere erano esposte nella “Sala dei francesi” della Fondazione, che ospita una collezione d’arte di grande valore, frutto del lavoro del critico, musicologo e scrittore Luigi Magnani.
Il furto ha privato il pubblico italiano di opere rare di artisti di fama mondiale, come Renoir e Cézanne, che sono difficilmente reperibili altrove nel Paese. Il bottino, dal valore complessivo di milioni di euro, comprende “Les Poissons”, un dipinto del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir.
I carabinieri di Parma stanno attualmente indagando sul furto, cercando di raccogliere prove e testimonianze che possano portare all’identificazione dei ladri. Dettagli rimangono non confermati.
La Fondazione Magnani Rocca, con la sua ricca collezione, rappresenta un importante punto di riferimento per l’arte in Italia, e questo furto rappresenta una grave perdita per la cultura nazionale.
Le autorità invitano chiunque abbia informazioni a farsi avanti, nella speranza di recuperare queste preziose opere d’arte e riportarle al pubblico.