David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi, è morto il 6 marzo 2013, precipitando dalla finestra del suo ufficio. La versione ufficiale della sua morte è stata un suicidio, ma questa narrazione è stata messa in discussione nel corso degli anni.
Recentemente, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Rossi ha analizzato nuovi elementi e testimonianze, portando a una rivalutazione della situazione. Il dottor Robbi Manghi, consulente della commissione, ha presentato una perizia medico scientifica che è compatibile con l’ipotesi di omicidio a seguito di colluttazione.
La polemica attorno al dottor Manghi è scoppiata dopo la posizione della Famli, che ha sollevato dubbi sulla sua competenza. Gianluca Vinci, presidente della commissione d’inchiesta, ha dichiarato: “Il dottor Manghi è medico legale e titolato a esserlo.” Inoltre, ha aggiunto che stanno valutando una denuncia per diffamazione contro chi ha messo in discussione il lavoro della commissione.
Massimo Giletti, noto giornalista, ha espresso il suo scetticismo riguardo alla versione ufficiale: “Nella versione ufficiale dei fatti si è sempre parlato di suicidio ma noi non ci abbiamo mai creduto.” Questo commento evidenzia il clima di sfiducia che circonda la morte di Rossi.
Un’immagine pubblicata su Facebook da un uomo presente nel vicolo di Rossi sarà mostrata nella trasmissione “Lo Stato delle Cose”, che andrà in onda il 16 marzo 2026. La trasmissione tratterà anche del delitto di Garlasco, ampliando il dibattito su casi di cronaca nera in Italia.
La morte di David Rossi continua a suscitare interrogativi e polemiche, con la commissione d’inchiesta che promette di fare chiarezza. Dettagli rimangono non confermati, ma le nuove testimonianze potrebbero portare a sviluppi significativi nel caso.