Negli ultimi anni, le navi da crociera hanno iniziato a produrre birra a bordo, rispondendo a una domanda crescente di qualità. Questa tendenza ha visto compagnie come MSC Crociere installare microbirrifici, come quello sulla MSC World Europa, in collaborazione con il birrificio Baladin. Qui, il birrificio produce tre tipi di birra: una Pils, una Bitter e una Wheat Ale.
Il cambiamento è significativo, poiché il gruppo veneto Somec ha ricevuto un contratto da 53 milioni di euro per costruire birrifici su navi da crociera. Questo investimento evidenzia l’interesse crescente per l’integrazione della cultura brassicola nell’esperienza di crociera.
Tuttavia, nonostante queste innovazioni, l’industria delle crociere affronta anche gravi sfide. Recentemente, la nave Star Princess ha subito un’epidemia di norovirus che ha colpito 150 passeggeri, evidenziando i rischi sanitari associati a viaggi in ambienti affollati. Matteo Bassetti, esperto in malattie infettive, ha sottolineato che “il norovirus è un virus gastrointestinale altamente contagioso che si diffonde facilmente in ambienti affollati come navi da crociera”.
Inoltre, la compagnia Costa Crociere è stata condannata per problemi durante una crociera in Grecia nel 2019, con l’associazione Codici che ha fornito assistenza legale ai passeggeri colpiti. Ivano Giacomelli, portavoce dell’associazione, ha dichiarato: “La compagnia è stata condannata in Tribunale alla riduzione del prezzo per gli oltre 20 viaggiatori assistiti dalla nostra associazione”. Le criticità di quella vacanza sono evidenti.
Queste situazioni mettono in luce la necessità di un equilibrio tra innovazione e sicurezza. Le compagnie di crociera devono affrontare la crescente domanda di esperienze uniche, come la produzione di birra a bordo, mentre garantiscono la salute e la sicurezza dei passeggeri.
Le navi AIDA Cruises e Carnival stanno anch’esse investendo in impianti di birrificio, con capacità variabili tra 3 e 8,5 ettolitri, a seconda del modello. Adora Cruises, ad esempio, utilizza impianti di birrificio di taglia medio-alta con capacità di 8,5 ettolitri.
Il birrificio in nave rappresenta un punto di incontro tra intrattenimento, marketing e cultura brassicola, ma le compagnie devono anche rispettare i diritti dei consumatori. Giacomelli ha affermato: “Bisogna rispettare i diritti dei consumatori, anche quando parliamo di crociere e relax, e continueremo a batterci per tutelarli”.
In sintesi, mentre l’industria delle crociere si evolve con l’introduzione di birrifici a bordo, le sfide sanitarie e legali rimangono una preoccupazione costante. Dettagli rimangono unconfirmed.