Il 3 febbraio 2026, Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia, ha incontrato l’ambasciatore russo Aleksej Vladimirovič Paramonov presso la Farnesina. Questo incontro ha suscitato una serie di reazioni contrastanti all’interno del governo italiano, in particolare da parte della presidente Giorgia Meloni. Prima di questo evento, la posizione del governo italiano era chiara: un sostegno costante all’Ucraina contro l’aggressione russa.
La situazione è cambiata drasticamente con la notizia dell’incontro. Cirielli ha dichiarato che la Farnesina era a conoscenza della riunione e che due funzionari erano presenti, ma il fatto che l’incontro non fosse stato comunicato né al Primo Ministro né al Ministro degli Esteri ha sollevato interrogativi. La reazione immediata è stata di irritazione, con Meloni che ha espresso il suo disappunto per la mancanza di comunicazione.
Antonio Tajani, Ministro degli Esteri, ha descritto la controversia come “una polemica inutile”, cercando di minimizzare l’impatto dell’incontro. Tuttavia, l’opposizione ha reagito con fermezza, chiedendo le dimissioni di Cirielli. Elly Schlein, leader del Partito Democratico, ha sottolineato che se il governo sta riaprendo o riavvicinando le relazioni diplomatiche con la Russia, si allontana dalla posizione unitaria dell’Unione Europea.
Cirielli ha difeso la sua azione, affermando che si trattava di una pratica diplomatica normale incontrare gli ambasciatori. Ha anche negato che Meloni fosse arrabbiata con lui, affermando: “Falso che la presidente Giorgia Meloni sia arrabbiata con me – ha replicato l’esponente di FdI – Falso che la Farnesina non sapesse.” Questo tentativo di chiarire la situazione non ha placato le critiche, e molti hanno visto l’incontro come un potenziale problema politico per il governo.
Le reazioni
Filippo Sensi, esponente del Partito Democratico, ha dichiarato: “Se un viceministro incontra l’ambasciatore russo… Se ne deve andare.” Questa affermazione evidenzia il clima di tensione che circonda l’incontro e le sue implicazioni per la politica estera italiana. Nonostante le polemiche, il governo italiano non ha interrotto le relazioni diplomatiche con la Russia, mantenendo una posizione di supporto per l’Ucraina.
In sintesi, l’incontro di Cirielli con l’ambasciatore russo ha messo in luce le divisioni all’interno del governo italiano e ha sollevato interrogativi sulla direzione della politica estera del paese. Dettagli rimangono non confermati, ma la situazione continua a evolversi mentre le parti coinvolte cercano di gestire le conseguenze di questo incontro controverso.