cesare parodi — IT news

Cesare Parodi ha annunciato la sua dimissione dalla presidenza dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) il 23 marzo 2026, comunicando la decisione al comitato direttivo centrale poco prima delle 15:00. Parodi ha dichiarato che le sue dimissioni sono dovute a “gravi ragioni familiari”.

La decisione di Parodi non è stata influenzata dal referendum sulla riforma della giustizia, come ha specificato lui stesso, affermando: “Assolutamente no”. Per evitare di influenzare il voto, la sua dimissione è stata annunciata prima dei risultati del referendum.

Il successore di Parodi è atteso per essere nominato ad aprile, mentre il prossimo incontro del comitato direttivo centrale è fissato per il 28 marzo. La decisione di Parodi è stata comunicata al comitato per separarla dall’esito del referendum.

Il vice presidente Marcello De Chiara e il segretario generale Rocco Maruotti rimarranno in carica dopo le dimissioni di Parodi, che ha ricoperto la carica per poco più di un anno. La sua uscita apre una fase di transizione per l’Anm.

“Si apre ora una fase di rinnovata responsabilità”, ha commentato la Magistratura indipendente in merito alla situazione attuale. Parodi ha sottolineato l’importanza di mantenere la stabilità all’interno dell’associazione durante questo periodo di cambiamento.

Parodi ha guidato l’Anm in un periodo di intensi dibattiti sulla giustizia in Italia, e la sua decisione di dimettersi segna un momento significativo per l’organizzazione. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle implicazioni future della sua scelta.