Omicidio di Castrese Palumbo
Castrese Palumbo, 79 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco il 7 marzo 2026 a Marano di Napoli, in via Svizzera, angolo corso Europa. Il suo corpo è stato trovato all’interno di una Toyota Yaris, con segni evidenti di violenza.
Palumbo era ritenuto affiliato al clan Nuvoletta, una organizzazione criminale attiva nella zona. Le forze dell’ordine lo conoscevano bene, avendo una lunga storia giudiziaria, con numerosi precedenti penali che includevano reati di ricettazione e traffico di droga.
Secondo le prime ricostruzioni, il commando killer ha esploso almeno 12 colpi di pistola, molti dei quali hanno colpito la vittima alla testa. Sono stati rinvenuti e sequestrati 12 bossoli calibro 9 sul luogo dell’omicidio, confermando la violenza dell’agguato.
L’agguato è avvenuto in pieno giorno, poco dopo le 11, suscitando preoccupazione tra i residenti della zona. Gennaro Scala, un esperto di criminalità locale, ha dichiarato: “Il commando killer ha esploso almeno 12 colpi di pistola, molti hanno colpito la vittima alla testa.”
Palumbo aveva una storia complessa; nel 2003 era stato condannato a 13 anni di reclusione. Inoltre, il suo passato è segnato da un tragico evento: nel 2010, suo figlio è morto suicida, un fatto che ha colpito profondamente la sua vita personale.
Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica e il movente dell’omicidio. Dettagli rimangono non confermati, ma le autorità stanno lavorando per raccogliere ulteriori prove e testimonianze.
Il caso di Castrese Palumbo riaccende l’attenzione sulla criminalità organizzata nella regione e sul ruolo dei clan locali, come il clan Nuvoletta, nel perpetuare la violenza.
Osservatori e funzionari locali affermano che sarà fondamentale monitorare gli sviluppi delle indagini, poiché potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla rete criminale coinvolta.