Un dialogo intenso alla Slow Wine Fair
La quinta edizione della Slow Wine Fair si sta svolgendo a Bologna fino al 24 febbraio, presso BolognaFiere. Durante l’evento, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha partecipato a un dibattito con il cardinale Matteo Maria Zuppi e giovani viticoltori, affrontando il tema del vino come elemento di impatto sociale e culturale.
Perché è importante
Petrini ha sottolineato che il vino non deve essere valutato solo per la sua qualità organolettica, ma anche per il suo ruolo nel sistema alimentare e nella società. Ha evidenziato la necessità di una responsabilità sociale nel settore vitivinicolo, affermando che un approccio esclusivamente orientato al profitto è insostenibile. La transizione ecologica è stata definita da Petrini come un passaggio storico necessario, in risposta alla consapevolezza della finitezza delle risorse.
Cosa ci aspetta
Il fondatore di Slow Food ha invitato i produttori a considerare il loro impatto sociale e a lavorare per un sistema alimentare più giusto. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che attualmente si produce cibo per 12 miliardi di persone, ma il 30% viene sprecato, mentre milioni di persone soffrono la fame. Petrini ha concluso il suo intervento esortando a integrare beni comuni e relazioni nel modello produttivo per costruire una società più equa.