Come si è sviluppata
Il 4 aprile 2026, la situazione del carburante in Italia ha raggiunto un punto critico, con limitazioni attivate in quattro aeroporti: Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Queste restrizioni sono state imposte in risposta a una crisi in Medio Oriente che ha messo a rischio le forniture di carburante per gli aerei. La Commissione europea ha avvertito che se la carenza di jet fuel dovesse superare il 65%, la distribuzione potrebbe essere gestita direttamente da loro.
Le limitazioni di carburante dureranno almeno fino al 9 aprile, e la priorità nel rifornimento sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a tre ore. Questo ha sollevato preoccupazioni tra le compagnie aeree, in particolare Ryanair e Lufthansa, che hanno espresso la loro posizione sulla situazione attuale.
Ryanair ha dichiarato che i fornitori possono garantire carburante fino a metà o fine maggio, ma ha anche sottolineato che non prevedono carenze di carburante nel breve termine, nonostante la situazione sia in evoluzione. Tuttavia, Pierluigi Di Palma, un funzionario del settore, ha avvertito che le difficoltà per l’approvvigionamento di carburante sono legate al periodo pasquale di traffico intenso, piuttosto che al blocco di Hormuz.
Il 43% del jet fuel destinato all’Europa transita attraverso lo Stretto di Hormuz, e la crisi in Medio Oriente ha sollevato preoccupazioni su come queste forniture potrebbero essere influenzate. In caso di una riduzione del 10-20% del jet fuel, si interverrebbe sugli sprechi strutturali, mentre una riduzione del 25-40% potrebbe portare all’introduzione di una quota assegnata di cherosene a ciascun vettore.
Le compagnie aeree stanno monitorando attentamente la situazione, consapevoli che se il conflitto dovesse continuare, ci sarebbero conseguenze significative per il settore. Dettagli rimangono non confermati riguardo all’estensione delle limitazioni di carburante oltre il 9 aprile e l’impatto a lungo termine della crisi in Medio Oriente sulle forniture di carburante.
In questo contesto, è fondamentale per le compagnie aeree e per i passeggeri rimanere informati sugli sviluppi, poiché la situazione potrebbe evolversi rapidamente. Le autorità italiane e la Commissione europea stanno lavorando per garantire che le forniture di carburante siano gestite in modo efficiente e che le priorità siano rispettate.
In sintesi, la situazione del carburante in Italia è attualmente sotto stretto controllo, con misure di emergenza implementate per affrontare le sfide legate all’approvvigionamento. Le compagnie aeree e i passeggeri devono essere pronti a eventuali cambiamenti e a collaborare con le autorità per garantire un viaggio sicuro e senza intoppi.