La recente carenza di carburante in Italia ha sollevato interrogativi sulla stabilità delle forniture di carburante nel paese. In molti distributori italiani sono comparsi cartelli con scritto “carburante esaurito”, segnalando una situazione che ha colpito in particolare i distributori di un gruppo e alcuni del brand Energyca.
Il problema è stato aggravato dal rialzo del prezzo del petrolio, con il Brent che ha toccato quota 109,55 dollari al barile il 22 marzo 2026. Nonostante il governo avesse deciso un taglio delle accise, questo provvedimento ha visto il proprio effetto vanificato, poiché solo il 60% degli impianti aveva ridotto i listini, mentre l’11,4% degli impianti ha addirittura aumentato i prezzi.
Attualmente, il prezzo della benzina al self-service di Eni è di 1,640 euro al litro, mentre il prezzo medio della benzina si attesta a 1,711 euro al litro. Per quanto riguarda il gasolio, il prezzo al self-service di Eni è di 1,888 euro al litro, con un prezzo medio di 1,977 euro al litro.
Luca Vazzoler, rappresentante di Energyca, ha dichiarato: “La mancanza di carburanti di questi giorni ha riguardato per lo più i distributori di un gruppo e qualcuno del nostro, Energyca.” Ha inoltre spiegato che si tratta di disordini di carattere logistico, affermando: “Può capitare che, in un periodo in cui i prezzi cambiano di continuo, qualche stazione di servizio venda più benzina di quanto preventivato, restando poi senza.”
Nonostante la situazione attuale, Vazzoler ha rassicurato che “non bisogna interpretare questo fatto con un senso di allarme o pensare che ci possano essere dei problemi di rifornimento per il presente e per il futuro.” Ha aggiunto che “il carburante c’è e continua ad arrivare.”
È importante notare che non c’è un rischio strutturale di esaurimento delle scorte di carburante, ma la situazione potrebbe ripetersi nei prossimi giorni fino a quando le scorte non saranno ricostituite. La crisi petrolifera degli anni Settanta ha portato a situazioni simili di carenza di carburante, ma attualmente non si prevede un ritorno a tali livelli di crisi.
Dettagli rimangono non confermati.