Cosa è successo
Dal 20 gennaio 2025, l’Unione Europea ha ufficialmente vietato l’uso del bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con gli alimenti, in particolare nelle lattine per bibite e conserve. Questo provvedimento, sancito dal Regolamento (UE) 2024/3190, mira a eliminare una sostanza chimica considerata un pericoloso interferente endocrino, associata a vari problemi di salute, tra cui infertilità e obesità.
Perché è importante
Il BPA è stato utilizzato per decenni nella produzione di plastiche e rivestimenti interni delle lattine. Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, l’esposizione al BPA può alterare il sistema ormonale, portando a conseguenze gravi per la salute, come la pubertà precoce e un aumento del rischio di tumori ormono-dipendenti. Nonostante il divieto, molti prodotti contenenti BPA sono ancora disponibili sugli scaffali, poiché le aziende hanno tempo fino al 2028 per adeguarsi completamente alle nuove normative.
Cosa succederà dopo
Il divieto entrerà in vigore in fasi: entro il 20 luglio 2026, la maggior parte dei contenitori monouso, come le lattine per bibite, non potranno più contenere BPA. Per i prodotti più complessi, come le lattine per conserve, il termine è esteso fino al 20 gennaio 2028. Questo periodo di transizione permetterà ai produttori di esaurire le scorte esistenti e di modificare i processi produttivi per conformarsi alle nuove normative.