bff bank — IT news

Come si è sviluppata

Il 30 marzo 2026, BFF Bank ha ricevuto un provvedimento dalla Banca d’Italia, segnando un momento cruciale per l’istituto di credito. Questo intervento è stato motivato da una serie di criticità emerse nel comparto del factoring e nella classificazione prudenziale dei crediti. Le autorità di vigilanza hanno evidenziato un “quadro di irregolarità e criticità” che ha sollevato preoccupazioni significative riguardo alla gestione e ai controlli interni della banca.

In risposta a queste problematiche, Raffaele Lener e Francesco Fioretto sono stati nominati commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, mentre Giuseppe Sica è stato designato come nuovo direttore generale di BFF Bank. Queste nomine sono state parte di un tentativo di rafforzare la governance e di affrontare le problematiche identificate dalla Banca d’Italia.

Il titolo di BFF Bank ha subito un duro colpo, perdendo oltre il 50% del suo valore in Borsa. Questo crollo ha sollevato interrogativi sulla stabilità finanziaria della banca e sulla fiducia degli investitori. La Banca d’Italia ha anche richiesto un rinvio della presentazione del bilancio, fissando la nuova scadenza al 30 aprile 2026, per consentire ulteriori verifiche e rettifiche necessarie.

Nel 2025, BFF Bank ha registrato un utile netto consolidato e rettificato di 151,7 milioni di euro, un risultato che, sebbene positivo, è ora messo in discussione dalle recenti indagini. La banca è attualmente sotto inchiesta dalla Procura di Milano per falso in bilancio, una situazione che potrebbe avere ripercussioni legali e reputazionali significative.

In aggiunta, BFF Bank ha annunciato accantonamenti straordinari pre-tasse per circa 95 milioni di euro, con rettifiche per il bilancio che potrebbero ammontare a circa 54 milioni di euro. Questi accantonamenti sono stati ritenuti necessari per affrontare le criticità emerse e per garantire la solidità patrimoniale dell’istituto.

Nonostante le difficoltà, BFF Bank continua a rispettare i requisiti patrimoniali di CET1, il che è un segnale positivo in un contesto di incertezze. Tuttavia, la visibilità sui ratio patrimoniali della banca è attualmente bassa, il che rende difficile valutare appieno la sua situazione finanziaria.

Le esposizioni past due addizionali potenziali sono stimate in 800 milioni di euro, con 500 milioni di euro relativi a una diversa interpretazione dei meccanismi di calcolo dei giorni di arretrato. Inoltre, l’impatto negativo statistico stimato è di 3,4 milioni di euro. Questi numeri evidenziano la complessità delle sfide che BFF Bank deve affrontare.

In questo contesto, la Banca d’Italia ha sottolineato l’importanza di “accelerare l’attuazione degli interventi necessari al rafforzamento degli assetti aziendali”. Dettagli rimangono non confermati riguardo alla portata complessiva delle criticità emerse e l’impatto finale delle rettifiche necessarie sul bilancio 2025. La situazione di BFF Bank rimane quindi in evoluzione, con implicazioni significative per gli azionisti e il mercato finanziario nel suo complesso.