beatificazione — IT news

Le voci dal campo

“Siamo molto felici di questo primissimo, embrionale riconoscimento… lui, per tutti, è don Roberto, per la nostra famiglia è un figlio, è un fratello… è soltanto ‘Roby'”, ha dichiarato Caterina Malgesini, sorella di Don Roberto, in seguito all’annuncio della beatificazione. La sua emozione riflette l’importanza di questo riconoscimento per la famiglia e per la comunità di Como.

La fase diocesana per la beatificazione di Don Roberto Malgesini sarà avviata ufficialmente, come annunciato dal vescovo Oscar Cantoni. Don Roberto, noto per il suo impegno verso i poveri, è stato tragicamente ucciso il 15 settembre 2020, un evento che ha scosso profondamente la comunità locale. La sua morte è stata vista come una testimonianza di carità e dedizione al servizio degli altri.

Il vescovo Cantoni ha sottolineato che “per la nostra diocesi, questa autorizzazione è un segno vivo della Provvidenza, che ci responsabilizza”. Questo riconoscimento non solo onora la memoria di Don Roberto, ma rappresenta anche un’opportunità per riflettere sul suo operato e sull’eredità che ha lasciato.

La Chiesa di Bologna ha avviato la causa di beatificazione di padre Luigi Maria Faccenda, un altro sacerdote che ha dedicato la sua vita al servizio della comunità. Nato nel 1920 e morto nel 2005, padre Faccenda è stato un esempio di fede e dedizione. L’editto per avviare la sua causa è stato promulgato il 19 marzo 2026, segnando un altro importante passo nella storia della Chiesa.

Caterina Malgesini ha espresso la sua felicità per il riconoscimento della causa di beatificazione del fratello, evidenziando l’impatto che la sua vita ha avuto su molti. “È una gioia attraversata da emozioni profonde, quelle che affiorano quando la memoria torna a farsi presenza”, ha aggiunto, sottolineando il legame speciale che esiste tra la sua famiglia e Don Roberto.

Don Roberto Malgesini è descritto da molti come “Vangelo realizzato”, un sacerdote che ha incarnato i valori cristiani attraverso le sue azioni quotidiane. La sua vita è stata dedicata a servire i più bisognosi, e la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità di Como.

Con l’avvio della causa di beatificazione, ci si aspetta che la comunità continui a celebrare la vita e l’opera di Don Roberto, ispirando altri a seguire il suo esempio. Dettagli rimangono non confermati riguardo ad ulteriori sviluppi della causa, ma l’entusiasmo è palpabile tra coloro che lo hanno conosciuto e amato.