Attacco alla raffineria Bapco
“Non dovrebbero essere versate lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e imposto repressione al proprio popolo,” ha dichiarato Ursula von der Leyen, commentando l’attacco con droni iraniani che ha colpito la raffineria Bapco in Bahrein.
Il drammatico evento, avvenuto il 9 marzo 2026 sull’isola di Sitra, ha causato il ferimento di 32 civili, tra cui bambini, con quattro casi gravi. La Bapco ha immediatamente invocato la clausola di forza maggiore a causa dell’attacco.
Le forze di difesa israeliana hanno risposto colpendo centri di comando della Guardia rivoluzionaria iraniana, evidenziando l’escalation delle tensioni nella regione. L’inviato cinese Zhai Jun ha espresso profonda preoccupazione per la situazione attuale, sottolineando l’importanza di trovare una soluzione pacifica.
Il conflitto in Iran continua a generare ripercussioni significative non solo per il paese stesso, ma anche per l’intera regione, influenzando settori come l’energia, la finanza e il commercio. Le conseguenze di questo attacco potrebbero amplificare ulteriormente le già elevate tensioni tra Iran e Bahrein.
Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali ulteriori sviluppi o reazioni da parte della comunità internazionale. Tuttavia, il dialogo sulla pace nella regione è diventato più urgente, come evidenziato dalla recente visita di Zhai Jun a Riad.
In questo contesto, le dichiarazioni di Ursula von der Leyen e Zhai Jun riflettono una crescente preoccupazione per la stabilità della regione e la necessità di affrontare le sfide derivanti da questo conflitto persistente.