Durante il vertice del G7, Kaja Kallas ha avuto un confronto diretto con Marco Rubio riguardo alle politiche statunitensi nei confronti della Russia e dell’Iran. Questo scambio è avvenuto il 28 marzo 2026, in un contesto di crescente tensione internazionale.
Kallas ha messo in discussione la pazienza degli Stati Uniti nei confronti della Russia, affermando: “Dopo un anno la Russia non si è mossa. Quando finirà la sua pazienza?”. Rubio ha risposto che gli Stati Uniti stanno dialogando con entrambe le parti, ma stanno fornendo assistenza solo all’Ucraina, dichiarando: “Stiamo facendo del nostro meglio. Se pensate di poter fare di meglio, fate pure. Noi ci faremo da parte.”
Il confronto tra Kallas e Rubio è sintomatico della reciproca diffidenza tra Stati Uniti e alleati europei a causa della guerra in Ucraina. Diverse fonti di Axios hanno riferito che i due si sono appartati brevemente dopo il confronto, suggerendo che le discussioni potrebbero essere state più approfondite.
Inoltre, Axios ha riportato che il Pentagono sta considerando opzioni militari contro l’Iran, ipotizzando quattro scenari per un possibile intervento. Tra queste opzioni figurano l’invasione dell’isola di Kharg, l’occupazione dell’isola di Larak, il controllo dell’isola di Abu Musa e il blocco o sequestro di navi che esportano petrolio iraniano.
Queste dinamiche evidenziano le sfide che gli Stati Uniti e i loro alleati europei devono affrontare nella gestione delle relazioni con la Russia e l’Iran, in un contesto di crescente instabilità globale. Dettagli rimangono non confermati.