La questione dell’omologazione degli autovelox è stata complicata e confusa da recenti sentenze. In particolare, il dispositivo Velocar Red&Speed Evo-r è stato oggetto di contenzioso legale riguardo alla sua omologazione. I ricorsi presentati contro il ‘finto’ autovelox milanese hanno superato i 600 in due anni, mentre questo strumento ha emesso 10mila multe al mese.
Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che modifica la precedente interpretazione riguardo all’omologazione degli autovelox. Secondo la Corte, “il verbale rimane valido se l’apparecchiatura è stata sottoposta a verifica di funzionamento entro il periodo di validità annuale.” Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo sulla gestione dei controlli da parte dei Comuni e della polizia locale.
La sentenza ha confermato che l’affidabilità dello strumento prevale sulla mera classificazione amministrativa. Inoltre, la mancanza di omologazione non rende automaticamente invalido il verbale se lo strumento è affidabile e sottoposto a verifiche periodiche. Tuttavia, la nuova sentenza ha confuso ulteriormente le idee riguardo all’omologazione degli autovelox.
Osservatori e ufficiali del settore si aspettano che questa decisione porti a una revisione delle pratiche di controllo e a una maggiore attenzione alla verifica del funzionamento degli autovelox. Le autorità locali potrebbero dover adattare le loro procedure per conformarsi a questa nuova interpretazione della legge.
Dettagli rimangono non confermati riguardo a come i Comuni implementeranno queste nuove direttive e quali misure saranno adottate per garantire la validità delle multe emesse.