Situazione Precedente
Fino ad oggi, l’assegno unico e universale ha rappresentato un importante sostegno per le famiglie con figli a carico. Le modalità di accesso e i criteri di calcolo erano già stabiliti, ma con l’avvicinarsi del 2026, ci si aspettava un possibile cambiamento nelle regole e nei requisiti per la richiesta.
Cambiamenti Decisivi
Con l’approvazione delle nuove disposizioni, è stato confermato che l’assegno unico manterrà l’impianto generale già in vigore nel 2026. La prestazione continuerà a essere riconosciuta per ogni figlio minorenne a carico e per i figli maggiorenni fino a 21 anni, se studenti o in cerca di occupazione. Chi già percepisce l’assegno non deve presentare una nuova domanda, a meno che la precedente richiesta non sia stata annullata o respinta.
Effetti Diretti
Le famiglie che già ricevono l’assegno unico non subiranno interruzioni nel pagamento, poiché l’importo mensile sarà calcolato sulla base dell’ISEE già presentato per i mesi di gennaio e febbraio 2026. Tuttavia, a partire da marzo 2026, sarà necessario presentare un nuovo ISEE per continuare a ricevere l’importo corretto. In assenza di un ISEE valido, l’assegno sarà erogato con un importo minimo.
L’importo base dell’assegno per ciascun figlio minore con ISEE fino a 17.468,51 € sarà fino a 203,80 €, mentre per chi non presenta l’ISEE o ha un ISEE pari o superiore a 46.582,71 € l’importo scenderà a 58,30 €. Inoltre, è prevista una rivalutazione dell’importo dell’assegno dello 1,40%.
Scadenze Importanti
Le date di pagamento dell’assegno unico per marzo 2026 sono fissate per il 19 e il 20 del mese. È fondamentale che le famiglie prestino attenzione alle scadenze per presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per aggiornare l’ISEE, che è essenziale per determinare l’importo corretto dell’assegno.
Voce degli Esperti
Secondo esperti nel campo delle politiche sociali, l’assegno unico rappresenta un passo significativo verso il sostegno delle famiglie, ma è cruciale che le famiglie siano informate sui requisiti e sulle scadenze per evitare riduzioni del beneficio. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) gioca un ruolo fondamentale in questo processo.