Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha partecipato a un incontro con capi di Stato e di governo a Bruxelles il 19 marzo 2026, per discutere l’agenda di competitività dell’Unione Europea. Durante l’incontro, Metsola ha sottolineato l’importanza del pieno coinvolgimento del Parlamento nel processo decisionale, affermando: “Il Parlamento non è e non sarà mai un mero organo di ratifica.”
La presidente ha avvertito che è fondamentale che il Parlamento giochi un ruolo attivo e non si limiti a ratificare decisioni già prese. Ha proposto un modello europeo simile all’agenzia federale tedesca SPRIND, per finanziare progetti ad alto rischio, sottolineando la necessità di essere pronti a “pensare in modo diverso e a trovare soluzioni innovative.”
Metsola ha anche incontrato operatori economici e finanziari provenienti da Francia, Germania e Italia, evidenziando che l’Unione Europea deve essere concepita come una forza economica globale. “La gente non accetta più una politica che si limiti a descrivere le sfide. Si aspettano soluzioni e risultati,” ha dichiarato.
In un contesto geopolitico complesso, Metsola ha parlato della necessità di una risposta unita alle sfide attuali, menzionando l’importanza del partenariato transatlantico per la sicurezza dei cittadini europei. Ha anche affermato che ci sono attualmente 12 Paesi che desiderano entrare nell’Unione Europea.
In vista della sua partecipazione al programma Che Tempo che Fa il 20 marzo 2026, Metsola ha ribadito che “non dobbiamo mai chiedere scusa per il modo in cui noi facciamo le cose, con il diritto internazionale, i nostri valori e con, in fondo di tutto, il rispetto della dignità umana.”
Roberta Metsola ha espresso preoccupazione per la situazione geopolitica attuale e l’importanza di un’Europa unita e forte. Dettagli rimangono non confermati.