Il Marocco è stato dichiarato vincitore della Coppa d’Africa 2025, battendo il Senegal a tavolino con un punteggio di 3-0. La decisione è stata comunicata dalla CAF il 17 marzo 2026, dopo una finale controversa che si era svolta il 18 gennaio 2026.
Inizialmente, il Senegal aveva vinto la partita 1-0 ai supplementari, ma la situazione è cambiata drasticamente quando la squadra senegalese ha abbandonato il campo in segno di protesta contro un rigore contestato assegnato al Marocco. Il rigore, tirato da Brahim Diaz, è stato sbagliato, ma la CAF ha ritenuto che il comportamento del Senegal violasse l’articolo 82 del regolamento della Coppa d’Africa.
Secondo le regole, una squadra che abbandona il campo perde a tavolino. Il Senegal ha lasciato il terreno di gioco per circa venti minuti, portando così alla decisione della CAF di assegnare la vittoria al Marocco.
La CAF ha dichiarato: “Il Comitato d’Appello della CAF ha deciso che la Nazionale del Senegal, in base all’articolo 84 del regolamento della Coppa d’Africa, è dichiarata sconfitta a tavolino nella finale della Coppa d’Africa 2025, con il risultato della Partita registrato come 3-0 a favore della Federazione del Marocco.”
Questa vittoria segna un momento storico per il Marocco, che aspettava un titolo di Coppa d’Africa dal 1976. La squadra marocchina ha finalmente ottenuto il riconoscimento che cercava da decenni, dopo aver quasi conquistato il trofeo.
Inoltre, il Marocco ospiterà anche gare del Mondiale 2030, un ulteriore segno della sua crescente importanza nel panorama calcistico internazionale. La CAF ha anche sottolineato che la condotta della squadra senegalese rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 82 e 84 del Regolamento della Coppa d’Africa.
Le reazioni alla decisione della CAF sono state contrastanti, con alcuni sostenitori del Senegal che hanno espresso il loro disappunto per la sanzione. Tuttavia, il Marocco può ora festeggiare un trionfo che attendeva da oltre quarant’anni.
“Era un titolo che aspettavano dal 1976, sfuggito dopo averlo quasi stretto tra le mani,” ha commentato un esperto di calcio. In questo contesto, il calcio africano continua a dimostrare la sua imprevedibilità e il suo fascino unico.