Il referendum sulla riforma della giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo 2026, solleva interrogativi cruciali riguardo all’autonomia della magistratura. Antonio Di Pietro, ex magistrato ed ex ministro delle Infrastrutture, sostiene che la riforma proposta non mette a rischio tale autonomia.
La riforma prevede la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, con la creazione di due organi distinti nel Consiglio superiore della magistratura. Di Pietro afferma: “L’autonomia e l’indipendenza della magistratura non sono a rischio e la legge completa la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri.”
Il programma ‘Lo Stato delle Cose’, condotto da Massimo Giletti, ha recentemente affrontato il tema, evidenziando la posizione di Di Pietro. Quest’ultimo ha anche dichiarato: “Voto sì perché mi ritengo una persona informata sui fatti.”