Il 15 marzo 2026, a Lecco, Umberto Libassi ha fatto una scoperta inaspettata: un libretto di risparmio aperto dai suoi genitori nel 1963, con un deposito iniziale di 1.000 lire. Questo libretto, dimenticato per oltre 60 anni in un baule utilizzato per costumi teatrali, è ora stimato avere un valore di oltre 50.000 euro grazie agli interessi e alla rivalutazione monetaria.
Il libretto è stato aperto il 25 ottobre 1963, quando Umberto aveva solo 9 anni. La riscoperta è avvenuta nel 2025, mentre stava sistemando un garage. “Dopo più di sessant’anni poteva avere ancora un valore?” ha dichiarato Libassi, sorpreso dalla situazione.
In Italia, molte famiglie utilizzavano i libretti di risparmio come forma di risparmio per i propri figli. I genitori di Umberto, entrambi attori, avevano aperto il libretto come un modo per garantire un futuro migliore per il loro bambino. Questo ritrovamento non solo riporta alla luce un pezzo di storia familiare, ma evidenzia anche l’importanza del risparmio nel tempo.
Secondo la normativa italiana, un conto è classificato come dormiente se non viene movimentato per oltre dieci anni e ha un saldo superiore ai 100 euro. La scoperta di Libassi è quindi un esempio di come anche un piccolo risparmio possa crescere nel tempo, sorprendendo chi lo ritrova.
Umberto si è trovato di fronte a un possibile patrimonio inatteso, il che ha suscitato interesse e curiosità tra i residenti di Lecco e oltre. La Cassa di Risparmio di Trieste, l’istituto presso il quale è stato aperto il libretto, potrebbe fornire ulteriori informazioni sulla storia di questo conto.
Il caso di Libassi mette in luce anche il valore dei libretti di risparmio nel contesto economico attuale, dove la gestione del denaro e il risparmio sono più importanti che mai. La sua storia è un promemoria di come le scelte fatte in passato possano avere un impatto significativo nel presente.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle procedure per il recupero del valore del libretto, ma l’interesse per questa storia continua a crescere, attirando l’attenzione di media e curiosi.