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Situazione critica per la petroliera Arctic Metagaz

La petroliera russa Arctic Metagaz è attualmente alla deriva nel Canale di Sicilia, a 26 miglia ad est di Linosa. La nave, lunga 277 metri, è priva di equipaggio e sta scarrocciando verso Malta, portando con sé circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto.

I 30 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dopo che la nave ha subito danni a causa di un’esplosione avvenuta la settimana scorsa. La situazione è monitorata dai mezzi della Marina militare italiana e da un mezzo antinquinamento, per prevenire possibili fuoriuscite di carburante.

Le autorità di Malta hanno emesso un’ordinanza che richiede a tutte le navi in transito di mantenere una distanza di almeno cinque miglia dalla petroliera, per garantire la sicurezza marittima. Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, ha dichiarato: “Non è di certo una bella situazione ma al momento la situazione è sotto controllo, siamo in sicurezza.”

La Arctic Metagaz è stata oggetto di esplosioni fra le acque libiche e maltesi e risulta essere nella lista delle navi sanzionate da Stati Uniti e Unione Europea. La Russia ha accusato l’Ucraina di aver compiuto un ‘attacco terroristico’ contro la nave, ma i dettagli rimangono non confermati.

Con circa 60 mila tonnellate di gas liquefatto a bordo, la situazione richiede un attento monitoraggio per evitare potenziali disastri ambientali. Le autorità competenti continuano a seguire l’evoluzione della situazione, mentre la petroliera continua a dirigersi verso le acque maltesi.