Situazione preesistente
Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito a un progressivo declino del commercio al dettaglio e ambulante. Prima del 2025, le aspettative erano di una stabilizzazione del settore, ma i dati recenti hanno rivelato una realtà ben diversa.
Cambiamenti significativi
Tra il 2012 e il 2025, sono scomparsi 156mila punti vendita, portando il tasso medio annuo di desertificazione commerciale al 3,1%. Le città del Nord, in particolare, hanno subito perdite drammatiche, con oltre il 33% di negozi al dettaglio chiusi in località come Belluno, Vercelli e Trieste.
Effetti diretti sul commercio
Questa desertificazione ha avuto effetti diretti sulle comunità locali, riducendo l’attrattività commerciale delle aree urbane. Secondo Confcommercio, “questo processo tende a innescare un circolo vizioso: la riduzione del numero di negozi riduce l’attrattività commerciale delle aree urbane e alimenta ulteriormente la contrazione dell’offerta.”
Vendite online in aumento
Contemporaneamente, le vendite online hanno visto un incremento notevole. Nel 2025, esse rappresentano l’11,3% dei consumi totali di beni e il 18,4% dei servizi. Tra il 2015 e il 2025, le vendite online sono aumentate del 187%, passando da 31,4 miliardi nel 2019 a 62,3 miliardi nel 2025.
Occupazione e disoccupazione
Nonostante la desertificazione commerciale, il numero di occupati in Italia nel trimestre ottobre-dicembre 2025 è di 24,121 milioni, con un tasso di disoccupazione sceso al 5,6%. Tuttavia, il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Prospettive future
Le previsioni per il futuro sono preoccupanti. Confcommercio avverte che “il rischio è che da qui al 2035 avremo città meno illuminate, alcuni quartieri-dormitorio, popolazione anziana con difficoltà a fare la spesa e anche l’ipotesi di un maggior degrado delle città.”
Il tasso dei posti vacanti è pari all’1,9%, in aumento rispetto al trimestre precedente, suggerendo una crescente difficoltà nel mantenere un mercato del lavoro equilibrato.
La situazione della desertificazione commerciale in Italia oggi richiede attenzione e interventi mirati per evitare un ulteriore deterioramento delle aree urbane e delle comunità locali. Dettagli rimangono non confermati.