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Qual è l’accordo di Live Nation con il Dipartimento di Giustizia?

Live Nation Entertainment ha recentemente siglato un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense per risolvere le accuse di abuso di posizione dominante legate alla sua controllata Ticketmaster. Questo accordo è stato raggiunto dopo una causa intentata nel 2024, in cui si accusava Live Nation e Ticketmaster di gonfiare illegalmente i prezzi dei biglietti.

In base all’accordo, Live Nation pagherà un’ammenda di 280 milioni di dollari ai 40 Stati coinvolti nella causa. Inoltre, l’azienda dovrà cedere almeno 13 sale concerto e aprire le sue piattaforme a concorrenti come SeatGeek ed Eventbrite per la rivendita di biglietti.

Le reazioni all’accordo

Nonostante l’accordo, ci sono state reazioni miste. Solo sette Stati e Washington DC hanno aderito all’accordo, mentre 24 Stati hanno deciso di continuare la battaglia legale. Letitia James, procuratrice generale di New York, ha dichiarato: “Non affronta il monopolio che è centro di questo caso e avvantaggia Live Nation a discapito dei consumatori.”

Inoltre, Elizabeth Warren ha sottolineato che “la sanzione è meno dell’1% dei profitti di Live Nation nel 2025,” evidenziando la necessità di misure più severe. Adam Lichstein ha aggiunto che “servono profondi cambiamenti strutturali, non consolazioni superficiali che hanno fallito negli ultimi 16 anni.”

Contesto e implicazioni future

Live Nation controlla Ticketmaster dal 2010 ed è diventato un colosso nel settore dell’intrattenimento dal vivo, gestendo numerosi promoter e arene anche in Europa. L’accordo non avrà effetti diretti in Europa, ma potrebbe influenzare le dinamiche del mercato globale.

Il tetto delle commissioni sui biglietti nelle arene di Live Nation è fissato al 15%, e l’azienda deve anche vietare contratti di esclusiva con sale superiori ai quattro anni. Tuttavia, dettagli rimangono unconfirmed riguardo a come queste misure saranno implementate e monitorate.