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Romina Power esprime solidarietà

Romina Power ha recentemente espresso la sua solidarietà a Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della ‘famiglia nei boschi’, dopo che il Tribunale per i Minori di L’Aquila ha deciso di separare i tre figli dalla madre. “Ma come osano separare una mamma dai suoi figli?” ha dichiarato Power, evidenziando la sua preoccupazione per la situazione.

In un post sui social, Romina Power ha condiviso una foto della sua famiglia, riferendosi ad essa come “l’altra famiglia dei boschi”. Ha sottolineato che, negli anni ’60, lei e Al Bano vivevano una situazione simile a quella della famiglia attuale, dimostrando una connessione personale con la vicenda.

Power ha criticato aspramente il sistema italiano, affermando che nessuna madre dovrebbe subire il dolore di essere separata dai propri figli. “Se qualcuno avesse fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera mamma io sarei diventata una tigre!” ha aggiunto, esprimendo la sua indignazione.

Inoltre, ha fatto un appello a Giorgia Meloni, chiedendo un intervento per proteggere la famiglia. “Ho deciso di fare quel post perché mi sono immedesimata nel dolore di una mamma che non può più riabbracciare suo figlio,” ha spiegato Power, evidenziando l’empatia che prova per le madri in situazioni simili.

Romina Power ha anche affermato che solo una madre può comprendere il dolore di perdere un figlio, sottolineando l’importanza del legame materno. “Nessuna madre si merita questo dolore, ve lo assicuro,” ha concluso.

Secondo Power, se la famiglia avesse scelto un altro paese, come Grecia, Portogallo o Spagna, la situazione non sarebbe accaduta. Questo commento mette in luce le differenze nei sistemi di protezione familiare tra i vari paesi.

Dettagli rimangono non confermati riguardo alle prossime mosse legali della famiglia e alla risposta delle autorità italiane alla richiesta di aiuto di Romina Power.