Aggressione a Klaus Davi
Il 9 marzo 2026, Klaus Davi è stato aggredito da un gruppo di circa dieci ultras milanesi in Piazza Axum durante un incontro della Curva Sud. L’attacco ha suscitato preoccupazione per la sicurezza pubblica e ha messo in luce le tensioni legate alle indagini di Davi sulla criminalità organizzata nel mondo del calcio.
Davi, noto per il suo lavoro investigativo, è stato circondato, immobilizzato e colpito con calci e pugni. Gli aggressori hanno tentato di rubare il suo telefono e lo hanno costretto a cancellare le riprese che stava effettuando per il suo progetto di indagine.
Questo episodio è avvenuto nel contesto di un evento di beneficenza per i senzatetto, evidenziando la gravità della situazione. Davi ha riferito che nessuno è intervenuto per aiutarlo durante l’aggressione, un fatto che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza in tali situazioni.
Il suo avvocato, Eugenio Minniti, ha commentato l’incidente, affermando: “Milano non è Teheran, non ci possono essere zone franche delegate alla sicurezza degli ultras”. Questo mette in evidenza la necessità di una maggiore protezione per chi, come Davi, si impegna a denunciare le infiltrazioni criminali nel calcio.
Davi ha dichiarato: “È un avvertimento. Mi hanno minacciato e intimidito”, sottolineando la natura minacciosa dell’aggressione. Nonostante non abbia subito ferite gravi, è attualmente sotto osservazione medica.
Il giornalista ha condotto indagini sulla criminalità organizzata nelle curve milanesi per due anni, documentando incontri e connessioni tra ultras e attività illecite. La sua determinazione a portare alla luce queste verità ha attirato l’attenzione e, purtroppo, anche la reazione violenta di alcuni membri della Curva Sud.
Un testimone anonimo ha affermato: “Non sai cosa hai rischiato”, evidenziando il clima di paura che circonda tali situazioni. Davi ha anche notato che se l’attacco fosse avvenuto durante una delle riunioni degli ultras, la situazione avrebbe potuto essere ancora più pericolosa.
Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali misure di sicurezza che potrebbero essere implementate in futuro per proteggere i giornalisti e i cittadini durante eventi pubblici come questo.