Apertura dei Giochi Paralimpici 2026
Il 6 marzo 2026, Carlotta Bertotti ha svolto un ruolo fondamentale durante l’apertura dei Giochi Paralimpici, tenutasi all’Arena di Verona. In un momento significativo, ha consegnato la bandiera italiana a Veronica Yoko Plebani, simbolo di inclusività e diversità.
La cerimonia di apertura, che ha visto la partecipazione di 29 paesi, è stata ufficialmente inaugurata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Durante l’evento, sono stati enfatizzati temi di pace e inclusione, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti.
La manifestazione ha presentato diverse performance artistiche, tra cui l’inno nazionale italiano interpretato da Mimì Caruso e una performance del pianista Dardust, accompagnata da un ballerino con una protesi transfemorale. La fiamma dei Giochi Paralimpici è stata accesa da Bebe Vio, un altro simbolo di resilienza e determinazione.
«L’inclusività è reale quando diventa la normalità», ha dichiarato Carlotta Bertotti, sottolineando l’importanza di accettare e celebrare le differenze. Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha aggiunto: “Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza.”
La cerimonia ha concluso con una performance collettiva di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, un momento di celebrazione che ha unito atleti e spettatori in un messaggio di speranza e unità.
La bellezza unica di questo evento è stata evidenziata dalla consegna della bandiera italiana a Veronica Yoko Plebani, un gesto che rappresenta non solo il trionfo sportivo, ma anche un forte messaggio di solidarietà e supporto tra le nazioni partecipanti.
In un contesto di sfide globali, i Giochi Paralimpici 2026 si pongono come un faro di speranza e un esempio di come lo sport possa unire le persone, indipendentemente dalle loro differenze.