L’ora legale è stata introdotta in Italia nel 1966 e da allora è sempre stata utilizzata in alternanza con l’ora solare. Questo sistema ha portato a significativi risparmi energetici e finanziari nel corso degli anni. Dal 2004 al 2023, l’Italia ha risparmiato circa 2,2 miliardi di euro e 11,7 miliardi di kWh di elettricità grazie all’ora legale.
Lo sviluppo recente
Il prossimo cambio orario avverrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026. Tuttavia, il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora continua, con il Parlamento europeo che ha approvato nel 2019 una proposta in tal senso. Nonostante ciò, il testo non è mai stato approvato dal Consiglio dell’Unione europea.
Nel 2024, gli italiani hanno risparmiato circa 90 milioni di euro durante i sette mesi di ora legale, mentre nel 2025 il risparmio è stato di 310 milioni di kWh. Tuttavia, il passaggio all’ora legale comporta la perdita di un’ora di sonno la notte dello spostamento, un aspetto che non è da sottovalutare.
Le reazioni
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha recentemente rilanciato il tema dell’abolizione del cambio dell’ora, osservando che “scombussola i ritmi biologici due volte all’anno”, ma ha anche sottolineato che “la scienza ci dice che non comporta un risparmio energetico”.
Prospettive future
Il ciclo dell’ora legale sarà “resettato” nel 2030, tornando a spostare gli orologi il 31 marzo. Questo cambiamento potrebbe influenzare ulteriormente il dibattito sull’ora legale e solare in Europa. Dettagli rimangono non confermati.