Cosa è successo
Deliveroo Italy è stata sottoposta a controllo giudiziario urgente dalla Procura di Milano, a seguito di un’indagine che ha rivelato lo sfruttamento di circa 3.000 rider a Milano e 20.000 in tutta Italia. I Carabinieri del gruppo di Tutela del lavoro hanno agito su richiesta del pubblico ministero Paolo Storari, evidenziando che le retribuzioni dei rider sono inferiori fino al 90% rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva.
Perché è importante
Questa situazione solleva preoccupazioni significative riguardo ai diritti dei lavoratori nel settore del food delivery. L’indagine si basa sull’articolo 36 della Costituzione italiana, che garantisce il diritto a un lavoro dignitoso. Le retribuzioni dei rider, che si attestano a poco meno di 4 euro l’ora, sono considerate inadeguate rispetto alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, violando i principi di dignità e sussistenza.
Cosa succederà ora
Andrea Giuseppe Zocchi, amministratore unico di Deliveroo Italy, è stato iscritto nel registro degli indagati per caporalato aggravato. La Procura ha anche notificato ordini di consegna di documenti a sette aziende che utilizzano i rider, tra cui McDonald’s e Burger King. La convalida del gip è attesa nei prossimi giorni, mentre l’azienda potrebbe affrontare ulteriori misure legali e regolamentari.