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Il Festival di Sanremo 2026

Il 76esimo Festival di Sanremo è stato inaugurato da Carlo Conti, che ha reso omaggio a Pippo Baudo, scomparso ad agosto 2025. Durante l’apertura, Conti ha ricordato che questo è il primo festival senza Baudo, il quale ha condotto 13 edizioni del festival. La serata è stata caratterizzata dalla storica sigla “Perchè Sanremo è Sanremo” e dagli applausi del pubblico, che ha celebrato la memoria del conduttore con cori e battiti di mani.

Perché è importante

Il tributo a Baudo è significativo non solo per il suo contributo alla storia del festival, ma anche per il legame emotivo che ha creato con il pubblico nel corso degli anni. La dedica del camerino numero uno del teatro Ariston a Baudo ha ulteriormente sottolineato l’importanza della sua figura nel panorama musicale italiano. Inoltre, la presenza di Laura Pausini, introdotta attraverso un video di Baudo, ha evocato ricordi di un’epoca passata e ha reso omaggio alla sua carriera, iniziata proprio al festival 32 anni fa.

Cosa aspettarsi in futuro

Il festival continuerà a essere un punto di riferimento per la musica italiana, con l’intento di onorare le tradizioni e i volti storici come Baudo e Costanzo. La presenza di artisti di fama e la celebrazione della cultura musicale italiana rimarranno al centro dell’evento, mentre il pubblico attende con ansia le prossime esibizioni e i tributi a figure iconiche del passato.