Nuove regole per i pagamenti elettronici dal 2026
Dal primo gennaio 2026, il sistema dei pagamenti elettronici in Italia subirà un’importante modifica. Sarà obbligatorio collegare i terminali di pagamento elettronico, noti come Pos, ai registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Questa misura non introduce un nuovo tipo di scontrino, ma integra strumenti già esistenti.
Perché è importante questa novità
La nuova normativa si inserisce in un percorso di digitalizzazione degli adempimenti fiscali, avviato negli ultimi anni con l’introduzione dello scontrino elettronico e la trasmissione automatica dei dati. L’obiettivo è quello di allineare i flussi di incassi elettronici con quelli delle vendite certificate, riducendo le discrepanze tra i pagamenti effettuati con carta e i documenti commerciali emessi.
Cosa aspettarsi in futuro
Inoltre, non sarà più obbligatorio conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici, semplificando la gestione amministrativa per bar, ristoranti e altre attività. La prova della transazione potrà essere fornita attraverso estratti conto e comunicazioni bancarie, anche in formato digitale. Questo cambiamento mira a ridurre l’archiviazione cartacea e i relativi oneri di conservazione.