Cosa è successo
Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, è stato ucciso a 59 anni in un’operazione militare a Tapalpa, nello stato di Jalisco. Fondatore e leader del Cartello Jalisco Nuova Generazione (CJNG), Oseguera era considerato uno dei narcos più temuti del Messico. La sua morte ha scatenato violente rivolte in diverse zone del paese, causando almeno 26 morti tra civili e forze dell’ordine.
Perché è importante
La figura di El Mencho rappresentava l’ultimo grande padrino del narcotraffico messicano, dopo l’arresto di Joaquín “El Chapo” Guzman e Ismael “El Mayo” Zambada. La sua ascesa nel mondo del narcotraffico è stata caratterizzata da brutalità e aggressività, trasformando il CJNG nella più potente organizzazione criminale del Messico. La sua morte segna un cambiamento significativo nel panorama della criminalità organizzata nel paese.
Cosa succederà ora
Le rivolte in Messico hanno portato a un aumento delle tensioni e delle preoccupazioni per la sicurezza, con gli Stati Uniti e altri paesi che hanno avvertito i propri cittadini di evitare viaggi non necessari nel paese. La situazione rimane instabile e si prevede che il vuoto di potere lasciato da El Mencho possa portare a ulteriori conflitti tra bande rivali.