sondaggi referendum — IT news

Che cosa è successo

Secondo l’ultimo sondaggio di Ixè, il fronte del No alla riforma Nordio ha superato il fronte del Sì, con una percentuale compresa tra il 51,3% e il 54,3% contro il 45,7% e il 48,7% dei favorevoli. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto ai sondaggi di novembre 2025, quando il Sì era in vantaggio al 53%.

Perché è importante

Il sondaggio, condotto su un campione di 1.200 persone dal 17 al 23 febbraio, evidenzia un distacco tra i due schieramenti che varia da un minimo di 2,5 punti a un massimo di 9,5 punti. Inoltre, il 40% degli intervistati si dichiara indeciso, il che potrebbe influenzare notevolmente l’esito finale del referendum previsto per il 22 e 23 marzo. La fiducia nelle istituzioni è un altro aspetto rilevante: il 51% degli intervistati ha dichiarato di avere fiducia nella magistratura, mentre solo il 12% nei partiti politici.

Cosa succederà dopo

Con il referendum alle porte, la partecipazione degli elettori sarà cruciale. Attualmente, il 46% degli intervistati ha manifestato l’intenzione di votare, ma il 13% non ha mai sentito parlare del referendum. La situazione rimane incerta, e l’affluenza potrebbe ribaltare le attuali previsioni. Gli analisti avvertono che le previsioni sull’esito finale sono sempre più difficili da formulare, a causa della variabilità delle intenzioni di voto e della partecipazione.