Cos’è successo
Il film TV “Rosso volante”, che racconta la vita di Eugenio Monti, è andato in onda il 23 febbraio su Rai 1. Monti, noto per il suo soprannome attribuito dal giornalista Gianni Brera, è stato un campione di bob e sciatore, vincitore di due medaglie d’oro olimpiche a Grenoble nel 1968 e famoso per il suo gesto di fair play durante le Olimpiadi di Innsbruck nel 1964.
Perché è importante
Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e scomparso nel 2003, è considerato una leggenda degli sport invernali italiani. Il suo gesto di lealtà, quando prestò un bullone della slitta ai rivali britannici, ha segnato la sua carriera e gli è valso il trofeo Pierre De Coubertin, la massima onorificenza per un atleta. Questo episodio è emblematico del suo carattere e della sua dedizione allo sport, rendendolo un simbolo di fair play.
Cosa succede ora
Il film “Rosso volante”, diretto da Alessandro Angelini e interpretato da Giorgio Pasotti, mira a riportare alla luce la storia di Monti e il suo impatto nello sport. La sua figura è stata recentemente celebrata anche durante le Olimpiadi di Milano Cortina, dove un impianto sportivo è stato intitolato a lui. La narrazione della sua vita continua a ispirare nuove generazioni di atleti e appassionati di sport.