Un terremoto avvertito in Sicilia
Alle 7.05 del 4 marzo 2026, un terremoto di magnitudo 4.5 è stato registrato a Catania e nelle province circostanti. L’epicentro è stato localizzato a 3 km a nord-ovest di Ragalna, con una profondità di 4 km.
La scossa è stata avvertita in almeno tre province della Sicilia Orientale: Catania, Messina e Siracusa. Nonostante la magnitudo significativa, non sono stati segnalati danni a persone o cose.
Reazioni e misure di sicurezza
In seguito al terremoto, le scuole a Catania sono state chiuse per motivi precauzionali. Tuttavia, un secondo sisma di magnitudo 2.7 si è verificato solo due minuti dopo, alle 7.07, suscitando ulteriori preoccupazioni tra la popolazione.
Il sindaco di Ragalna, Antonio Caruso, ha dichiarato che ci sono stati danni ad abitazioni e strutture pubbliche, evidenziando la vulnerabilità della zona. “Ci sono danni ad abitazioni e strutture pubbliche – ha dichiarato il sindaco all’agenzia Ansa,” ha affermato Caruso.
Contesto sismico della regione
L’area orientale della Sicilia è considerata ad alta pericolosità sismica, il che rende eventi come questo particolarmente significativi per la sicurezza della popolazione. Il terremoto è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che monitora costantemente l’attività sismica nella regione.
Attualmente, le autorità locali stanno valutando la situazione per garantire la sicurezza dei cittadini e fornire assistenza a coloro che hanno subito danni. Dettagli rimangono non confermati riguardo all’entità dei danni e alle misure di recupero necessarie.