Cosa è successo
A un mese esatto dalla frana che ha colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la procura di Gela sta conducendo un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento. Il procuratore Salvatore Vella ha dichiarato che il fascicolo rimane contro ignoti e che si stanno ascoltando persone informate sui fatti e acquisendo documenti. Recentemente, l’ex prefetta di Caltanissetta, Isabella Giannola, è stata interrogata come persona informata sui fatti.
Inoltre, sono stati recuperati i primi 350 volumi dalla biblioteca Angelo Marsiano, che si trova in una zona a rischio di collasso a causa della frana. Questo intervento è parte di un’operazione più ampia per mettere in sicurezza circa 4.000 pezzi di patrimonio culturale.
Perché è importante
La frana ha causato il collasso di parte del centro storico di Niscemi, costringendo oltre 1.200 persone a evacuare le proprie abitazioni. La situazione è critica, con crepe negli edifici e nel manto stradale, e la zona rossa è stata ampliata fino a 150 metri dal bordo del precipizio. La sicurezza della biblioteca Angelo Marsiano è particolarmente preoccupante, poiché il suo collasso potrebbe comportare la perdita di un importante patrimonio culturale.
In un contesto di solidarietà, il presentatore Carlo Conti ha menzionato Niscemi durante il Festival di Sanremo, esprimendo la sua vicinanza alla popolazione colpita dalla frana e sottolineando l’importanza di resistere.
Cosa succederà dopo
Le indagini della procura di Gela continueranno per accertare eventuali responsabilità legate alla frana. Si prevede che ulteriori ascolti e acquisizioni di documenti possano portare a sviluppi significativi. Nel frattempo, le operazioni di recupero della biblioteca proseguiranno, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio culturale di Niscemi.