Che cosa è successo
Dal 1° gennaio 2026, la legge di Bilancio ha introdotto modifiche significative all’Assegno di Inclusione (ADI), il sostegno economico per le famiglie in difficoltà. Tra le novità principali, si segnala l’eliminazione del mese di sospensione che precedentemente seguiva i primi 18 mesi di erogazione e ogni rinnovo. Le famiglie possono ora presentare domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento, garantendo così continuità nel sostegno economico.
Perché è importante
Queste modifiche, riportate nel messaggio n.640 dell’INPS del 23 febbraio 2026, hanno un impatto diretto sulla stabilità economica delle famiglie vulnerabili. La continuità del beneficio è cruciale per il benessere psicofisico dei beneficiari, poiché una stabilità economica contribuisce a una migliore salute e ad una maggiore aderenza alle cure. Inoltre, la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo spettante, per poi tornare al valore pieno dal mese successivo.
Cosa succederà dopo
Con l’estensione del contributo straordinario aggiuntivo, fino a un massimo di 500 euro, anche per i nuclei che hanno raggiunto il diciottesimo mese nel novembre 2025, si prevede un ulteriore supporto per le famiglie in difficoltà. A dicembre 2025, quasi 647.000 nuclei beneficiari ricevevano pagamenti ADI, con un importo medio di 697 euro al mese. Le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 mirano a garantire una maggiore sicurezza economica per queste famiglie, senza interruzioni nel sostegno.